Gratto con carta vetrata e metto impregnante?

Gratto con carta vetrata e metto impregnante?


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    Gianmichele Già - 31 Luglio 2019 Reply

    …e flatting!!

    Riccardo Suffredini - 31 Luglio 2019 Reply

    Riporta a legno e procedi di impregnante e finitura

    Vincenzo Martina - 31 Luglio 2019 Reply

    Sverniciare alegno se vuoi vedere uniforme poi fondo e vernice poliuretaniche

    Vincenzo Martina - 31 Luglio 2019 Reply

    Se è esterno impregnante e finitura sintetica

    Santino Guzzetti - 31 Luglio 2019 Reply

    matti un po di soda in acqua tiepida spennella tutta la finestra lasciala agire per qualche ora e poi lava il tutto e per magia non c è più vernice lasciala asciugare poi una grattatina a prendere in giro e tratti il legno pulito

    Roberto Pieri - 31 Luglio 2019 Reply

    una volta si grattava con il vetro ..comunque devi levare tutta la vernice o con la carta vetrata e olio di gomito con svenriniciatore o con la soda caustica ,(perche se no si vede differenze di colore ) ma se usi sostanze liquide devi sciaquare bene e far aciugare bene prima di dargli qualsiasi inprengnante o vernice che sia.

    Salvatore Delfino - 31 Luglio 2019 Reply

    Carteggia con cartavetrata 120 ripristina le parti mancanti con stucco colorato a seconda del colore della finitura che vuoi ottenere (NOCE teak castagno) applica due mani di impregnate o finitura a cera ad acqua o a solvente

    Alessandro Sette - 31 Luglio 2019 Reply

    Si, la procedura corretta è quella, cerca di pareggiare il colore e dai più mani

    Luca Iannuso - 31 Luglio 2019 Reply

    Matteo. Ti sconsiglio la soda se non l’hai mai usata, bruceresti sicuro il legno. In un qualsiasi brico o dai cinesi vendono dei raschietti, in 15 min al massimo raschi la vecchia vernice e poi dai 2 mani di carta una grana 120 e una grana 180 o superiore scegli tu in base al colore che vuoi ottenere piu fina è la carta più chiaro è il risultato finale finale. Se vuoi che ti duri all’incirca 3 anni lato sole compre il flatting x le barche non miscele ad acqua.

    Antonio Zonta - 31 Luglio 2019 Reply

    Con un raschietto, faresti prima,

    Paolo Cervi - 31 Luglio 2019 Reply

    Sverniciatore forte e paglietta fine, diverse volte finché non si arriva a legno. Ciao

    Marco Cat Cattuzzo - 31 Luglio 2019 Reply

    Come ti hanno detto ormai in tanti la prima cosa da fare è rimuovere la vecchia vernice perché una volta che inizia a sfogliarsi è ormai secca è irrecuperabile. L’infisso in origine aveva solo un flatting trasparente o se erano bravi una poliuretanica bicomponente. Chiaramente una volta carteggiato fra dentro e fuori ci sarà un abisso di colore. Questo perché sia la vernice di base è giallognola e tonalizza la tinta del legno, sia per l’ossidazione di quest’ultimo che va a rafforzare la sua tinta di base (un ciliegio per fare l’esempio appena tagliato è rosa, con l’ossidazione diventa rosso sangue). Una volta portato a legno (se non hai già abbastanza confusione ti aggiungo un altro metodo: phon alte temperature tenendo l’accortezza di non cucinare le guarnizioni). Arrivato a legno, dai pure due mani di impregnante in tinta se vuoi subito le due facce dello stesso colore, ricordando che poi col tempo diventeranno un po’ più scure. Come finitura scarterei subito il flatting, concetto troppo vecchio ormai. Se vuoi una finitura lucida e che duri un po’ dai una poliuretanica monocomponente o bicomponente (le famose “per nautica”). Ricorda che un può di volte l’anno si da un olio per serramenti per mantenere l’elasticità della vernice. Quando si seccherà si sfoglierà come ora.
    Oppure, dopo l’impregnante dai due mani di finitura a cera (non impregnante cerato! Finitura!). La finitura a cera è satinata e si consuma col tempo. A seconda dell’esposizione due mani ti dureranno tre/quattro anni. Dopodiché darai solo una spagliettata e altre sue mani. Un bel vantaggio nel non dover più carteggiare a legno.
    Ps. Tutto quello che ho scritto è inteso come cicli a solvente.

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