Il trasloco è un periodo di cambiamento e spesso, quando non viene gestito nel modo giusto, può avere anche un impatto significativo sull’ambiente.
Quindi come affrontare un trasloco in maniera più eco-friendly possibile? Sicuramente per ridurre l’impatto ambientale di un trasloco occorre fare una pianificazione attenta e, attraverso fasi quali il decluttering, la donazione e il riciclaggio, è possibile diminuire la quantità di beni da trasportare e la necessità di utilizzare materiali usa e getta.
Utilizzando ad esempio scatole di cartone riciclato, carta da imballaggio ecologica e pluriball biodegradabile, già si contribuisce in maniera significativa, praticando un trasloco più eco-friendly.
Decluttering: il primo passo verso un trasloco sostenibile
Perché non usare l’occasione del trasloco per fare un po’d’ordine e pulizia?
Il decluttering è quel processo di eliminazione degli oggetti che riteniamo essere non più necessari nella nuova struttura dove andremo, che sia una nuova sede commerciale, un’azienda o un’abitazione.
Ridurre la quantità di beni da trasportare non solo semplifica il trasloco, ma diminuisce anche la necessità di utilizzo materiali di imballaggio.
Inizia valutando ogni stanza della casa e, per suggerirti un ulteriore modalità e renderti più facile questa fase del trasferimento, separa gli oggetti in tre categorie: da tenere, da donare e da riciclare.
Anche se può sembrare una fase non indispensabile, pianificare il tuo trasloco, renderà tutto meno impetuoso nell’atto in cui si va a traslocare: la pianificazione è senza dubbio il primo step, durante la quale il declutter si inserisce benissimo.
Quindi prima di iniziare un trasloco fa un’attenta valutazione delle tue esigenze, rifletti ad esempio su quanto tempo hai a disposizione e se avrai bisogno di un aiuto professionale: in tal caso puoi affidarti all’assistenza professionale de La Lombarda Traslochi, visitando il loro sito web troverai anche ottimi suggerimenti per l’acquisto di materiali da imballaggio o noleggio di questi ultimi, etichettatura, organizzazione o declutter.
Donazioni e vendite
Fai un check di tutte le cose che dovrai trasportare, scartando ciò che davvero non ti serve più o che non usi più da molto tempo: ogni volta che devi mettere via qualcosa poniti la domanda “Mi occorre davvero?”, e se la tua risposta è no, buttala via oppure porta quell’oggetto in un negozio dell’usato o organizzazioni benefiche o utilizza una app di vendita di articoli di seconda mano.
Donare mobili, abiti e altri articoli a enti di beneficenza prolunga la vita utile di questi beni, e riduce in maniera notevole la quantità di rifiuti.
Inoltre, vendere oggetti tramite mercatini o anche online, consente di guadagnare altresì qualche extra mentre favorisci il riuso.
Riciclaggio dei materiali
Per gli oggetti che non possono essere donati o venduti, il riciclaggio è la una soluzione più sostenibile.
Molti oggetti sono fatti di materiali quali vetro, metallo e plastica e dunque facilmente possono essere riciclati.
Informarsi sulle politiche locali di riciclaggio e smaltimento rifiuti aiuta a gestire correttamente i materiali e a ridurre l’impatto ambientale del trasloco.
Ma un altro aspetto fondamentale per far sì che il tuo trasloco sia più sostenibile è senza dubbio la scelta dei materiali di imballaggio: prediligi il cartone riciclato, è una scelta ecologica che riduce la domanda di nuove risorse o la carta da imballaggio riciclata, ideale per avvolgere e proteggere oggetti fragili, perché a differenza della plastica a bolle d’aria, la carta riciclata è biodegradabile e può essere utilizzata più volte.
Anche giornali vecchi possono essere utilizzati come materiale di imballaggio.
Utilizzo di contenitori riutilizzabili
I contenitori in plastica rigida riutilizzabili, che puoi trovare in tantissimi negozi che vendono oggetti per la casa o nei supermercati, sono un’alternativa sostenibile alle scatole di cartone.
Questi contenitori possono anche essere noleggiati dalle ditte per il trasloco e, una volta terminato il trasporto, vanno restituiti. Eliminerai così la necessità di nuovi materiali.
Sono inoltre più resistenti della carta e puoi riutilizzarli in casa (o nella tua attività) come deposito di oggetti che non usi tutti i giorni, o messi da parte per eventuali traslochi futuri.
Ricorda che un trasloco organizzato riduce il rischio di danni oltre che di sprechi.
Una volta poi che termini il tuo trasloco, sei nella fase del disimballaggio e sistemazione: tieni presente che non devi disimballare tutto in un giorno, ma inizia con le stanze più importanti e prosegui gradualmente, in modo da avere tempo di organizzare gli spazi in modo funzionale oltre che piacevole ai tuoi occhi.
E ricorda allora di non gettare via i materiali di imballaggio, potresti riciclarli e se hai noleggiato scatole di plastica a noleggio, restituiscile nei tempi previsti.