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Sicurezza dei capannoni con fotovoltaico: dal 2025 nuove regole antincendio per le coperture aziendali

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Sono tante le aziende italiane che hanno scelto e scelgono di investire nel fotovoltaico, per ridurre i costi delle bollette e per rendere più sostenibili le proprie attività.

L’aumento delle installazioni di impianti fotovoltaici industriali ha richiesto un adeguamento normativo, che si è tradotto in norme antincendio più stringenti, valide anche per le coperture dei capannoni industriali e commerciali che ospitano impianti solari.

Le normative in materia

Alla luce della normativa europea EN 13501-5, le coperture devono essere resistenti al fuoco esterno e devono essere certificate BROOF. Si tratta di un dettaglio essenziale, che serve ad attestare che, in caso di incendio dei pannelli o di scintille provenienti dall’esterno, il tetto non favorisca la propagazione delle fiamme.

Con la nuova normativa, però, ci sono delle novità da tenere in conto, poiché viene richiesta la conformità alla classe BROOF T3, che risulta essere più restrittiva rispetto alla BROOF T2 finora in vigore.

Le aziende sono chiamate, quindi, ad adeguarsi sia per rispondere agli obblighi di legge che per evitare possibili rischi connessi agli incendi dei pannelli.

Questo serve sia per la tutela dei lavoratori che per la protezione dell’investimento. Gli impianti fotovoltaici, del resto, rappresentano un costo iniziale importante e, per questo, un incendio potrebbe danneggiarli in modo permanente, rendendo inutile l’investimento.

Si deve anche considerare che oggi molte compagnie assicurative richiedono la certificazione BROOF per concedere le migliori condizioni possibili.

Infine, si deve anche dire che il rispetto della normativa e l’adeguamento alla stessa permette anche di avere una certa continuità produttiva, poiché se scoppiasse un incendio potrebbero esservi  pesanti conseguenze economiche.

Soluzioni pratiche per proteggere gli impianti fotovoltaici

A questo punto, la domanda potrebbe sorgere spontanea: bisogna rifare il tetto per adeguarsi alla nuova normativa? La risposta è no.

Esistono delle soluzioni che permettono la messa in sicurezza senza demolizioni o aggiustamenti invasivi, che potrebbero bloccare le attività produttive provocando un danno economico non indifferente.

Tra queste ci sono dei rivestimenti liquidi certificati da applicare direttamente su guaine, lamiere o pannelli esistenti, per rendere ogni superficie non combustibile e conforme con la normativa, in tempi rapidi e con costi contenuti.

Un prodotto come il BROOF T2 proteggerà il vostro tetto dagli incendi, garantendo tutta la sicurezza necessaria, con un’applicazione rapida. Il tutto permetterà anche di accedere, come detto, a numerosi vantaggi sul piano assicurativo, riconosciuti solo se in regola.

In questo modo, i pannelli fotovoltaici ritornano a essere un investimento che, al tempo stesso, possono rendere possibile quella transizione energetica di cui tanto si parla ultimamente. La sostenibilità – che passa anche, ad esempio, da una migliore gestione dei rifiuti aziendali è l’obiettivo da perseguire.

Quello che conta, quindi, è proteggere i propri capannoni – tutelando anche la salute dei lavoratori – adeguando le coperture e rimanendo al passo con quelli che sono i cambiamenti normativi.

Il futuro dell’energia passa dai tetti, ma questi devono essere sicuri o messi in sicurezza così che si possa continuare a lavorare e a produrre senza rischi e senza blocchi.

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