Curiosità

Quali sono gli insetti più pericolosi?

Gli insetti, noti anche con il termine scientifico di artropodi, popolano il nostro pianeta a tal punto da contenere l’80% di tutte le specie animali conosciute. Ciascuna specie ha caratteristiche proprie: possono volare, strisciare, pungere, succhiare, persino mordere l’uomo, sia iniettando potenti veleni in alcuni casi letali, o che comunque necessitano di pronto intervento medico, sia trasmettendo virus ed altre malattie infettive in qualità di vettori biologici.
Sebbene la stragrande maggioranza di essi sia del tutto innocua o persino utile all’uomo, basti pensare alle api o a quegli insetti che sono fonte di cibo per altre specie nella catena alimentare e fanno quindi parte dell’ecosistema, altri insetti costituiscono una seria minaccia per il genere umano e sono persino causa di decessi. La loro pericolosità dipende sia dal modo in cui ci relazioniamo con essi sia da fattori soggettivi come eventuali patologie allergiche che rendono alcuni soggetti più sensibili e vulnerabili, ma la loro biologia è in ogni caso interessante ed è continuo oggetto di studio da parte degli entomologi.
Proviamo a passare in rassegna quali sono gli insetti più pericolosi del nostro pianeta ed in che misura ciascuno di essi costituisce per noi una minaccia, oltre a indicare dove sia possibile rimedi o strumenti di protezione.

La classifica degli insetti più pericolosi

Non nascondiamo che nello stilare questa classifica siamo stati colti da una certa sorpresa, perché sebbene alcuni insetti come particolari ragni o vespe siano potenzialmente letali a causa di potenti veleni neurotossici che iniettano, non sono loro le principali cause di decessi. Entriamo nel dettaglio, ma attenzione alle punture!

La zanzara

Ebbene sì, non stupirti: nonostante le sue minuscole dimensioni e nonostante essa sia associata soprattutto al pruriginoso fastidio causato dalle due punture ed all’insopportabile ronzio che rovina le notti estive, la zanzara è per numero di vittime annuali il più letale dei killer dell’intero ecosistema. Si stima che, a causa della sua capacità di trasmettere virus e malattie infettive con una semplice puntura, la zanzara causi oltre 700mila vittime all’anno, delle quali 400mila per la sola malaria. Sono diverse le specie che fanno da vettore biologico per malattie quali la febbre gialla, la febbre del Nilo occidentale o la zika, e tra queste possiamo segnalare la Aedes albopictus (o zanzara tigre), la comune Culex pipiens e la Anopheles, e per queste ragioni gli enti pubblici mettono a punto periodici interventi di prevenzione, contenimento e disinfestazione per limitare la proliferazione delle larve di zanzara. Anche i privati possono però dare il loro contributo, in primo luogo evitando comportamenti che creino habitat favorevoli alla deposizione delle uova rappresentati nello specifico dall’eliminazione di qualsiasi contenitore nel quale ristagni dell’acqua. Va anche detto che chiunque abbia in gestione uno spazio verde all’aperto, un giardino o un parco dovrebbe seriamente valutare l’installazione di un sistema antizanzare da giardino: ne esistono in commercio diversi tipi, da quelli meccanici che impediscono alle zanzare l’accesso in superficie attraverso le grate dei tombini fino a quelli perimetrali che operano con la nebulizzazione di prodotti innocui per l’uomo ma che limitano le capacità riproduttive delle zanzare stesse.

Il calabrone gigante asiatico o vespa mandarinia

Le notevoli dimensioni che può raggiungere il calabrone gigante asiatico, noto anche come vespa mandarinia, arrivano fino a 8 cm di lunghezza: è il più grande al mondo nella sua specie ed è in grado di incutere terrore con il solo aspetto anche nei più coraggiosi; la sua puntura causa un dolore molto forte e intenso. A causa delle dimensioni, inoltre, questo calabrone inocula una quantità di veleno decisamente elevata, ed esso è potenzialmente letale soprattutto per i soggetti allergici o molto sensibili in quanto è neurotossico e può condurre a reazioni gravi come shock anafilattico, scompensi cardiaci e necrosi dei tessuti circostanti all’area della puntura. Puoi però dormire sonni tranquilli se non intendi recarti in Asia orientale: nonostante alcune errate segnalazioni dovute alla confusione con altre specie di vespe di grandi dimensioni, questo calabrone ad oggi non è presente in Italia.

Il ragno violino

Differente è il discorso in merito al Loxosceles rufescens, che i più conoscono come ragno violino, un aracnide di piccole dimensioni che deve il nome al particolare aspetto che ricorda per l’appunto quello dello strumento musicale. Viene considerato uno degli aracnidi più pericolosi presenti in Italia dal momento che spesso si annida proprio all’interno delle nostre case, anche se non è una specie molto aggressiva e tende a mordere solo in situazioni in cui si sente minacciato. La sua puntura causa intenso prurito e gonfiore, ma può arrivare anche a generare brividi di freddo e necrosi della parte interessata per le caratteristiche della citotossina che inietta. È necessario un pronto intervento medico per limitare questi effetti, e successivamente può risultare addirittura necessario ricorrere ad una chirurgia plastica nei casi più gravi. Assieme alla malmignatta, il ragno violino è l’unico presente in Italia al quale sia attribuita esplicita rilevanza medica ed il cui morso può avere conseguenze molto serie.

La processionaria

È forse meno noto, ma non per questo meno pericoloso per via delle forti reazioni allergiche che può causare, il bruco che prende il nome di processionaria. I peli urticanti dei quali è rivestito infatti causano al contatto forti irritazioni della pelle, degli occhi e persino delle vie respiratorie, ed è presente con alcune sue specie anche in Italia. A causa del suo aspetto è però facilmente identificabile per cui è relativamente semplice tenersene alla larga, tuttavia la curiosità degli animali domestici come i cani portati a passeggio nei parchi li spinge ad avvicinarsi con conseguenze serie per le loro capacità respiratorie ed anche con possibile necrosi dei tessuti.

I pappataci

Ritenuti “cugini” delle zanzare per una velata somiglianza, i pappataci sono anch’essi ematofagi e dunque pungono per nutrirsi. Sono più difficili da individuare delle zanzare perché non emettono alcun caratteristico ronzio, ma hanno anch’essi il potere di veicolare parassiti, batteri e virus tra i quali il più diffuso è quello che scatena la leishmaniosi. Ci sono però anche la cosiddetta “febbre dei pappataci” scatenata da un virus simile a quello dell’influenza, e persino alcune forme di encefaliti. Tutte necessitano di appropriate cure mediche, mentre la difesa contro la loro presenza è abbastanza simile a quella da mettere in atto contro le zanzare con appositi repellenti; in più si consiglia l’accortezza di vaccinare il proprio cane contro la leishmaniosi.

Come proteggersi dagli insetti pericolosi?

Nel caso ci si voglia proteggere in maniera adeguata, come quando ci si rende conto di essere in presenza di una vera e propria infestazione che può riguardare non solo le zanzare ma anche altri insetti pericolosi e dannosi come le vespe comuni che nidificano in prossimità di abitazioni, le cimici da letto, le zecche ed altri ancora, così come per quelli che comportano l’abbattimento dei livelli di igiene come le blatte, non è mai consigliabile intervenire con rimedi fai-da-te. Servono delle specifiche competenze professionali che solo una ditta specializzata in disinfestazioni può garantire, con operatori che valutano l’entità dell’infestazione e mettono in pratica il metodo di volta in volta più efficace per risolverla.

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