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 Vediamo come si capisce il controtransfert del psicoterapeuta

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Il controtransfert del psicoterapeuta è un insieme di atteggiamenti che il professionista del settore adotta nei confronti del paziente, che possono essere consci oppure inconsci. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Che cos’è il controtransfert del psicoterapeuta?

Quando si parla di controtransfert del psicoterapeuta si indicano tutti quegli atteggiamenti che vengono adottati dal professionista nei confronti del soggetto che, in quel momento è un paziente.

Questi possono essere consapevoli oppure inconsapevoli. Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, Nel 1909 Freud ha iniziato ha studiare questo genere di comportamento mettendo in evidenza il temine  controtransfert. Lo psicoterapeuta subisce una influenza da parte del paziente facendo emergere i suoi sentimenti che sono soffocati e inconsci.

Freud studia e capisce che un analista, essendo una persona umana, fa emergere tutti i suoi disagi e sentimenti trasformandolo in un inconveniente molto negativo per la sua professione. I professionisti infatti devono mantenere  una attenzione inalterata durante l’ascolto ed essere privi – per quanto possibile – di qualsiasi sollecitazione esterna.

Nel 1940 si inizia ad avere una attenzione maggiore del fenomeno grazie agli autori che hanno approfondito la teoria di Freud nel tempo. Il Modello Totalistico che è stato sviluppato ha compreso tutte quelle emozioni che il professionista prova in relazione di ogni paziente.

Gli studi e le emozioni nel controtranfert

Non è un concetto facile da spiegare e ogni persona è diversa, reagendo in maniera totalmente inaspettata. Le emozioni fanno parte del genere umano e non tutti gli psicoterapeuti riescono a scindere lavoro da personale.

Ci sono alcuni pazienti che attraverso le loro storie fanno riemergere dei sentimenti, rabbia o contrapposizioni che il professionista non si potrebbe permettere di “percepire”.

Gli studi dei ricercatori si sono basati su sistemi differenti proprio per scoprire quali fossero questi meccanismi, su ogni medico e per ogni paziente.

  • In un primo studio condotto da alcuni ricercatori  è emerso che il controtrasfert possa essere anche positivo con dei sentimenti piacevoli che suscitano felicità e curiosità. Questo mostra una maggiore concentrazione da parte del professionista del settore con una grande intesa sul paziente.
  • Un altro studio ha valutato questo fenomeni tra terapeuti che sono appartenenti a corsi post laurea con altri che erano ancora studenti. Questo per valutare una correlazione tra chi esercita già la professione e chi invece alle prime armi.
  • Il terzo studio preso in esame invece aveva come mission il fatto di valutare pazienti con diverse diagnosi con un mix tra alleanza e correlazione ma in termini del tutto positivi.

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