Casa

Quali sono i piccoli lavori di manutenzioni della casa da non dimenticare

lcuni interventi di manutenzione della casa devono essere attuati periodicamente per garantire il corretto funzionamento di tutte le componenti dell’abitazione.

Le opere di manutenzione ordinaria non richiedono particolari autorizzazioni e sono poco costose. Sono necessarie non a causa di eventi particolari, ma in seguito al semplice utilizzo del bene immobile.

Si parla invece di manutenzione straordinaria quando gli interventi sono più incisivi e prevedono l’innovazione di un componente dell’abitazione. Vediamo ora nel dettaglio le riparazioni e sostituzioni che fanno parte delle piccole manutenzioni della casa.

Facciate esterne della casa

Mantenere la pulizia delle facciate esterne della casa è molto importante dal punto di vista estetico e funzionale. Essendo esposte all’ambiente esterno si sporcano con molta facilità. Ci sono diversi metodi per effettuare questo tipo di manutenzione. Per scegliere l’intervento più efficace occorre considerare il tipo di parete che deve essere pulita.

Una facciata porosa è incline ad assorbire umidità, che crea ambienti adatti alla crescita di muffe. La soluzione più adatta in questo caso è il lavaggio con una miscela di acqua e detergente antimuffa, come ad esempio la candeggina. Per le facciate in pietra o mattoni è adatta l’acqua in pressione. In questo caso l’acqua calda ad alta pressione viene spruzzata contro la parete. Quando il ricorso all’acqua pressurizzata o detergenti non è sufficiente, viene sfruttata l’azione abrasiva di particelle di sabbia dirette ad alta pressione contro la facciata.

In circostanze specifiche, come nel caso della presenza di graffiti, vengono utilizzati trattamenti chimici. Soprattutto in quest’ultimo caso è bene affidarsi ad un’azienda specializzata. Interventi di questo tipo effettuati in modo approssimativo possono non essere efficaci o addirittura danneggiare la facciata peggiorando la situazione.

Tinteggiatura esterna

Dopo aver pulito la facciata e rimuovendo anche le parti di intonaco danneggiato, si passa alla fase di pittura. Le pareti esterne della casa sono più complicate da gestire in quanto nella maggior parte dei casi serve la costruzione di un’impalcatura.

La tintura può dare origine ad una facciata liscia oppure in rilievo. Nel primo caso si utilizza semplicemente la pittura miscelata con acqua. Per ottenere una finitura ruvida invece occorre dapprima applicare uno strato di fissativo e successivamente pitturare con tintura al quarzo o silossanica, che oltre ad essere idrorepellente è anche traspirabile.

Questo tipo di intervento fa parte della manutenzione ordinaria, perciò non richiede particolari autorizzazioni. Possono però esserci alcune eccezioni. In alcune zone abitative, infatti, il colore della tinteggiatura esterna può essere vincolata all’uniformità architettonica con le abitazioni circostanti. Anche per quanto riguarda la pittura delle facciate dei condomini è richiesta l’approvazione da parte dell’assemblea condominiale.

Tinteggiatura interna

Imbiancare le pareti interne della casa fa parte delle opere di manutenzione ordinaria. Anche in questo caso è necessario dapprima pulire il muro. Può essere sufficiente una spazzolatura. Per rendere più fluente l’operazione è opportuno togliere gli oggetti removibili, come quadri o specchi, che potranno essere riappesi una volta che la vernice sarà completamente asciutta, come abbiamo visto in un nostro articolo precedente.

Inoltre, per non rischiare di macchiare altri elementi con il colore, è molto utile applicare del nastro adesivo sulle porzioni più suscettibili delle componenti che non si possono rimuovere. Se la parete è soggetta alla formazione di muffe, è opportuno applicare un trattamento antimuffa prima di procedere con la colorazione.

A seconda della stanza si può scegliere tra varie tinture funzionalmente diverse. Ad esempio nel bagno e nella cucina sono molto utili le pitture traspiranti che consentono l’eliminazione della condensa. In una stanza in cui le pareti si sporcano facilmente si può optare per tinture lavabili, da cui sono facilmente removibili le macchie mediante sfregatura a secco.

Vi sono poi varie tecniche di pittura. Quelle più semplici e tradizionali sfruttano l’utilizzo di un pennello o un rullo. Tra le metodologie di verniciatura più particolari troviamo lo spugnato e il velato. Nel primo caso si stende dapprima il colore principale in modo omogeneo con un pennello e successivamente si utilizza una spugna per applicare una tonalità differente.

Per ottenere un effetto velato si stende un determinato colore e poi una seconda tintura molto leggera che crea la velatura. Nel caso in cui il muro presenta imperfezioni, queste possono essere ben mimetizzate mediante una pittura effetto ruvido a buccia d’arancia.

Infine, una tecnica di pittura più recente è la graffiatura, che richiede la stesura della vernice mediante una spatola dentata in modo da creare linee di diverse direzioni.

È opportuno precisare che le crepe nei muri non fanno parte di quelle imperfezioni da mimetizzare rinfrescando le pareti, in quanto possono essere una spia di problemi ben più gravi che compromettono la stabilità della struttura. In questo caso è importante il parere di un esperto che saprà valutare l’entità del problema. Nelle situazioni più critiche è necessario consolidare le fondazioni.

Manutenzione delle piastrelle del bagno

Le piastrelle del bagno sono soggette ad usura nel tempo, soprattutto se l’acqua della nostra rete idrica è molto calcarea. Per rimediare si può optare per una soluzione drastica, ovvero la totale sostituzione delle piastrelle, oppure vi sono altre alternative.

Tra gli interventi meno costosi rientra la verniciatura delle piastrelle. Esistono vernici specifiche per questo scopo che sono resistenti al lavaggio con detergenti aggressivi. Inoltre queste apposite tinture non vengono danneggiate dal calore e dall’umidità. Più costose, ma anche più durature e resistenti, sono le resine per piastrelle.

Questo tipo di materiale è molto adatto alla copertura delle piastrelle del bagno in quanto ne facilita la pulizia, e può anche essere utilizzato per la pavimentazione. Se vogliamo rinnovare e nello stesso tempo conservare l’aspetto estetico della stanza è un ottimo metodo, dato che sono disponibili resine completamente trasparenti.

Un valore aggiunto dei rivestimenti resinosi è dato dalla proprietà impermeabilizzante, infatti viene ostacolata la formazione di umidità e muffa che facilmente si formano all’interno delle fughe.

Rifacimento del tetto

La manutenzione del tetto può essere più o meno approfondita.

L’intervento più rapido e meno costoso che rientra tra le piccole opere di manutenzione è la sostituzione della copertura, che si danneggia più facilmente essendo più esposta. Il tetto è formato da più strati.

La struttura portante è costituita da travi e tavole di legno oppure da altri materiali, come ad esempio calcestruzzo armato. Al di sopra di questo strato vi sono tutti gli altri componenti funzionali. Tra questi vi sono membrane che formano una barriera al vapore impedendo la formazione di condensa che danneggia la copertura del tetto nel tempo.

Fondamentale è inoltre il materiale termoisolante che consente il mantenimento della temperatura interna della casa, ostacolando lo scambio di calore con l’ambiente esterno. In alcuni casi sono presenti membrane riflettenti che ostacolano il riscaldamento dell’abitazione per irraggiamento.

Nei tetti ventilati la coibentazione della casa deriva anche dalla presenza di un’intercapedine che consente l’espulsione di aria calda e favorisce l’eliminazione della condensa. Più in superficie è presente lo strato di impermeabilizzazione ed il manto di copertura.

Queste due componenti sono importanti perché dirigono le acque piovane verso la grondaia. Gli interventi di manutenzione ordinaria possono riguardare il materiale isolante, la copertura, lo strato impermeabilizzante, la grondaia, oppure possono essere limitati a singole tegole e coppi che risultano danneggiati o che hanno perso la corretta adesione con lo strato sottostante.

Infissi e serramenti

Gli infissi sono elementi molto importanti, insieme al tetto, per creare un ambiente coibentato. Possono essere costituiti da differenti materiali.

I telai in alluminio o in PVC sono molto più duraturi e resistenti, mentre quelli in legno devono essere sottoposti a maggiore manutenzione. Gli infissi, interrompendo il flusso di calore tra l’ambiente interno ed esterno, garantiscono il mantenimento di temperature interne più elevate nei mesi invernali e più basse nei mesi estivi. Inoltre ostacolano la formazione di condensa. Le goccioline di acqua creano un ambiente adatto alla crescita di muffe, che poi proliferano nella parete circostante lasciando macchie nere antiestetiche difficili da rimuovere.

Soprattutto nelle zone molto affollate, infissi efficienti costituiscono una barriera all’inquinamento acustico, contribuendo ad aumentare il comfort della casa. Gli interventi che mirano a garantire la coibentazione della casa hanno agevolazioni fiscali, in quanto consentono un minore spreco di energia, e quindi inquinamento ambientale.

Rientrano quindi tra le misure orientate all’eco-sostenibilità. Anche i serramenti possono essere costituiti da materiali differenti, ma nel corso del tempo persino quelli più resistenti vanno incontro ad usura. Per questo è importante mettere in atto alcuni accorgimenti generali che sono validi per qualunque tipologia. Soprattutto le componenti esterne sottoposte a maggiore esposizione a polveri e smog, devono essere pulite regolarmente per prevenire la corrosione del materiale. La frequenza necessaria di pulitura dipende dalla zona abitativa.

Se la casa è molto esposta all’inquinamento è opportuno procedere ogni due mesi. Il lavaggio con una miscela di acqua tiepida e detergente neutro è perfetta per tutti i tipi di materiale. Una volta all’anno deve inoltre essere effettuata la lubrificazione con appositi prodotti, come ad esempio grasso al litio. Una manutenzione più attenta richiedono i serramenti in legno, che dopo pochi anni devono essere riverniciati. Questo processo richiede precedentemente la sverniciatura mediante l’utilizzo di carta abrasiva.

Manutenzione delle zanzariere

Le zanzariere devono essere sostituite solo quando presentano rotture o deformazioni. Per prevenirne il danneggiamento è necessario pulirle periodicamente.

Al fine di rimuovere la sporcizia più grossolana si può utilizzare l’aspirapolvere e successivamente uno straccio molto bagnato, impregnato di acqua e sapone. È importante anche la pulizia delle guide, in quanto la polvere si accumula facilmente anche al loro interno.

Nel caso delle zanzariere estraibili si può direttamente staccare e lavare delicatamente la rete. Anche i meccanismi di apertura e chiusura sono soggetti all’erosione nel corso del tempo. Sul mercato sono disponibili prodotti lubrificanti appositi per la loro manutenzione.

Manutenzione impianti

Gli impianti elettrici ed idraulici devono essere periodicamente controllati. Trascurare gli impianti elettrici può avere importanti conseguenze.

Possono essere danneggiati da infiltrazioni di acqua, sporcizia, o altre cause che determinano nei casi più gravi il blackout. Per quanto riguarda le caldaie, la pulizia periodica delle varie componenti e dei canali di fumo è fondamentale per garantirne la durata nel tempo e l’efficienza energetica.

Altri interventi di manutenzione ordinaria

Per garantire il comfort abitativo nel tempo un altro intervento che è bene implementare, è la sostituzione della pavimentazione sia interna che esterna. Altre manutenzioni ordinarie più semplici includono la riparazione di grondaie, balconi, ringhiere, serramenti e citofono.

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