Casa

In cosa consiste la manutenzione ordinaria della casa

La casa é il nostro rifugio: tra quelle quattro mura si trascorrono bei momenti, si costruiscono ricordi, si sussurrano sogni e desideri.

Il tempo però passa, ed é consigliabile prendercene cura per poter continuare a vivere in un luogo confortevole.

Perché fare la manutenzione ordinaria della casa?

Innanzitutto, bisogna controllare periodicamente lo stato della nostra abitazione per evitare un processo di logoramento generale che a lungo andare potrebbe risultare ancora più oneroso.
Parliamo quindi di tutti gli interventi di riparazione, sostituzione o piccoli lavori di manutenzione delle finiture dell’immobile, del mantenimento degli impianti tecnologici presenti e di tutto la casa.

É importante tenere a mente che non occorre alcun titolo abilitativo o permesso per potersene occupare, siamo infatti nel campo dell’edilizia libera.

Quali sono i lavori di manutenzione ordinaria e quando é il momento per iniziare a farli?

Un giorno torniamo a casa da lavoro, stiamo per ritagliarci un momento di pace sul balcone con una tazza di tè quando vediamo che la maniglia della porta rimane un po’ bloccata.
Stiamo per andare a letto, chiudiamo la porta della camera come é nostra abitudine fare, e forse a causa dell’umidità, notiamo che non si chiude bene e siamo obbligati a mettere qualcosa di pesante davanti per poter dormire, finalmente, in pace.

Una sera aspettiamo degli amici per cena e ci rendiamo conto che il citofono non funziona più.
Questi sono alcuni segnali d’allarme che ci indicano che qualcosa non va, ma anche: le macchie di umidità hanno iniziato ad annerire i muri della cucina e del bagno, il colore delle pareti non é più brillante come una volta ma inizia a diventare opaco, la fuga delle mattonelle ha iniziato a sollevarsi o alcune di esse si sono rotte, il rubinetto della vasca é bloccato e non esce più acqua calda, il termosifone ha smesso di riscaldare, la tavoletta del water si muove un po’ troppo.

Vediamo comunque nel dettaglio gli interventi:
-Riparazione, rinnovamento e sostituzione di porte, battiscopa, lucernari e finestre (senza cambio di dimensione);
-Tinteggiatura delle pareti che ricoprono sia gli spazi interni che quelli esterni;
-Demolizione e ricostruzione di intonaci;
-Riparazione e sostituzione di rivestimenti, serramenti, manti di copertura, impermeabilizzazioni, guaine, grondaie, cornicioni;
-Riparazione, rinnovamento e sostituzione di pavimenti, sia esterni che interni;
-Rinnovamento dei sanitari;
-Sostituzione delle piastrelle del bagno;
-Riparazione o sostituzione delle canne fumarie e di ventilazione;
-Installazione/sostituzione di elementi esterni come citofoni, videocitofoni, antenne e telecamere, tende da sole, ringhiere, parapetti, recinzioni, muri di cinta, grondaie, davanzali, cornicioni e tegole;
-Quell’insieme di interventi volti a eliminare le barriere architettoniche al fine di garantire la piena mobilità;
-Sostituzione di caldaie e radiatori e montaggio di pannelli solari e impianti fotovoltaici.

Se si é in affitto, le riparazioni di piccola manutenzione, che a norma dell’articolo 1576 devono essere eseguite dall’inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso, e non quelle dipendenti dalla vecchiaia degli oggetti.
Le suddette riparazioni, in mancanza di patto, sono determinate dagli usi locali.
Insomma se non lo hanno fatto le parti sono gli usi locali a determinare che cosa debba intendersi per piccola riparazione.

Utile da tenere a mente é che se si vogliono fare dei lavori di manutenzione sulle parti comuni degli edifici residenziali, c’é la possibilità di avere delle detrazioni fiscali per le spese sostenute.Possono beneficiare del bonus il proprietario, ma anche l’inquilino o il comodatario.

Al giorno d’oggi é bene avere un occhio di riguardo per il risparmio energetico. In un mondo sempre più inquinato ed energivoro, é importante che ognuno di noi faccia la sua piccola parte.

É una buona abitudine accendere la luce quando se ne ha realmente bisogno, spegnerla quando si esce dalla stanza, ed é un’idea brillante sostituire le lampadine a incandescenza con le lampadine a basso consumo energetico. Acquistare elettrodomestici classe A+++ che sono per il 48% più efficienti dal punto di vista energetico rispetto a quelli di classe A+.

Quando si aziona la lavatrice o la lavastoviglie, farlo sempre con il massimo carico (secondo la capacità del vostro elettrodomestico) e seguire sempre le indicazioni sulla quantità di detersivo da utilizzare (a seconda della durezza della vostra acqua e dello sporco dei vostri panni, utilizzando la buona quantità si evitano sprechi e inquinamento).

Se abitiamo in una casa dove é possibile fare il lavoro, é un buon investimento installare dei pannelli solari termici per scaldare l’acqua destinata a uso sanitario o all’impianto di riscaldamento o i pannelli fotovoltaici per alimentare gli apparecchi domestici.

Usando queste piccole accortezze, la Terra e il nostro portafoglio sorrideranno!

E nella vita di tutti i giorni?

Quando andiamo ad abitare in una casa, scegliamo con cura i mobili, le decorazioni, gli elementi di arredo.
Se siamo in affitto, comunque, cerchiamo di personalizzare il più possibile la nostra abitazione.
Per evitare che tutto questo lavoro iniziale si riveli inutile, bisogna occuparsi quotidianamente della propria casa.

Se si lavora, ma anche se si é in casa e se si hanno bambini, é facile non riuscire a fare tutto.
Nessun problema:il segreto é la routine. Mezz’ora di pulizie al giorno e la casa sarà sempre in ordine e splendente!

Non dimenticate, inoltre, che servono 21 giorni per instaurare un’abitudine.
I primi giorni, probabilmente, non sarà facilissimo ma in poco meno di un mese tutto scorrerà liscio e voi sarete molto più soddisfatti!

Fate una lista delle cose da fare tutti i giorni: aprire le finestre per cambiare aria, sbattere le lenzuola e i cuscini, lavare i piatti e il lavello della cucina, pulire i sanitari, azionare la lavatrice e sistemare eventuale bucato.

In seguito, organizzare la settimana, concentrandosi ogni giorno su una stanza così a rotazione tutto sarà fatto e non avremo niente che si accumula.
Vediamo un’organizzazione tipo:

-Lunedì:
riordinare le stanze e spolverare;

-Martedì;
Pulire i sanitari a fondo, passare l’apirapolvere e lavare il pavimento del bagno.
Cambiare gli asciugamani, lavare il porta spazzolini e pulire lo specchio;

-Mercoledì;
Occuparsi dei pavimenti di tutta la casa, passare l’aspirapolvere e lavare i pavimenti (mocio o scopa a vapore);

-Giovedì:
Scegliere una o due azioni e occuparsene in 30 minuti: pulire sopra i mobili, togliere le ragnatele, pulire il forno e il microonde, pulire i ripiani della cucina, pulire la cappa, pulire il balcone, lavare i secchi dell’immondizia, pulire i battiscopa;

-Venerdì:
Pulire i sanitari a fondo, passare l’apirapolvere e lavare il pavimento del bagno.
Cambiare gli asciugamani e gli accappatoi, lavare il porta spazzolini e pulire lo specchio;

-Sabato:
come giovedì, scegliere una o due azioni e occuparsene in 30 minuti:
pulire il frigorifero, lavare le tende e appenderle bagnate (risparmiamo tempo ed energia lasciandole asciugare da sole), girare e aspirare i materassi, cambiare le lenzuola, pulire i vetri di una stanza;

-Domenica:
giorno di riposo, fare le azioni giornaliere e al massimo passare l’aspirapolvere velocemente.

Adesso siete pronti ad avere una casa in ordine ogni giorno, senza ripercussioni sul vostro umore.

Per rendere una casa ancora più calorosa e confortevole possiamo scegliere un particolare elemento di arredo: i tappeti, sopratutto quelli persiani, che danno anche un tocco di eleganza e lusso indipendentemente dallo stile scelto.

Se decidiamo di mettere un tappeto all’ingresso bisogna sceglierne uno abbastanza resistente in maniera tale che non si rovini facilmente, come i tappeti tribali.
In camera da letto o in salotto é ideale usare i “nain”, perfetti per dare una sensazione di caldo e da calpestare a piedi nudi.

In cucina e in bagno é bene scegliere un tappeto resistente, prodotto per esempio in cotone, in fibre sintetiche, in bambù, in materiale ignifugo o antiscivolo.
A volte, pur amando i tappeti, scegliamo di non metterne per paura di non riuscire a tenere pulito l’ambiente.

Niente paura, con piccole accortezze anche questo può essere un gioco da ragazzi.
Innanzitutto, come si fa nei paesi del nord, é buona abitudine togliere le scarpe prima di entrare in un ambiente così non portiamo all’interno i germi dell’esterno. Investire in una buona aspirapolvere poi, ci aiuterà a tenere pulito il nostro tappeto.
Non é necessario spendere molto, in commercio se ne trovano di tutti i prezzi.

Aspirarlo però non basta, bisogna anche lavarlo. Possiamo comprare una lava pavimenti a vapore per tenere lontani acari e batteri e mantenerlo sempre pulito, profumato e igienizzato.

Invece del vapore, si può anche utilizzare un prodotto professionale spray da spruzzare sulla macchia, o se non abbiamo possibilità di acquistarlo, possiamo usare del semplice bicarbonato.
Bisogna coprire tutto il tappeto con il bicarbonato, facendo attenzione a non lasciare scoperto nemmeno un angolo. Poi, con l’aiuto di una spazzola con le setole morbide, strofinate il bicarbonato con delicatezza, così da farlo penetrare tra le fibre.

In pochi minuti, i vostri tappeti saranno puliti e igienizzati, sarà un piacere camminarci sopra!

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